San Nicola, terza giornata di Serie C Girone C. Il Bari batte 1-0 il Casarano e cancella in un colpo solo la brutta serata di Barletta. Decide la rete di Flavio Bianchi al 64', al termine di una partita comandata dai biancorossi per lunghi tratti ma rimasta in bilico fino al triplice fischio. Ecco le pagelle de L'Ora Biancorossa, tra conferme, sorprese e qualche bocciatura.
Cerofolini 7 — Il muro del San Nicola
Serata da spettatore non pagante per un'ora, poi decisivo quando serve. Al 78' vola sulla conclusione ravvicinata di Costantino e tiene il clean sheet con un'uscita coraggiosa nel recupero. Con lui in porta la difesa gioca con un'altra sicurezza. Il migliore dei suoi insieme al marcatore.
Mantovani 6,5 — Il solito motorino
Ennesima prova di sostanza. Non sbaglia un anticipo nel primo tempo e spinge con continuità sulla fascia, mettendo in mezzo tre cross interessanti. Cala un po' alla distanza ma la sua affidabilità è ormai un punto fermo del 3-5-2 di Rastelli. Secondo gol stagionale sfiorato di testa al 44'.
Benvenuti 6,5 — Roccia ritrovata
Dopo le incertezze del Putilli, risposta da leader. Vince tutti i duelli aerei con Fumarola e comanda la linea con personalità. Un solo errore in disimpegno al 55' che poteva costare caro, per il resto impeccabile. La coppia con Gomez funziona.
Gomez 6 — Ordinato, senza sbavature
Gara pulita da braccetto sinistro. Legge bene le preventive e non concede mai il fondo agli esterni del Casarano. Meno appariscente dei compagni di reparto, ma è proprio quello che chiede il ruolo. Sufficienza piena.
Colangiuli 6,5 — Spinta e sacrificio
Il laterale destro macina chilometri: copre tutta la fascia e arriva spesso sul fondo. Suo l'assist mancato per il raddoppio all'84', quando Esposito calcia addosso a Farroni. Dietro non soffre mai. Giocatore ritrovato dopo un avvio difficile.
Esposito 6 — Lampi e pause
Il talento classe 2008 accende la partita a tratti: al 90+4' salta due uomini e si presenta davanti a Farroni, ma spreca tutto calciandogli addosso. È il riassunto della sua serata, e forse della sua stagione: giocate da applausi alternate a scelte sbagliate. Il margine di crescita è enorme, Rastelli lo sa e continua a puntarci.
Celli 6 — Geometrie ritrovate
In cabina di regia detta i tempi con ordine, anche se il ritmo della manovra resta basso per lunghi tratti. Bravo a schermare la difesa e a verticalizzare quando il Casarano si allunga. Esce stremato a dieci minuti dalla fine tra gli applausi.
Marfella 5,5 — Serata opaca
Il meno brillante del centrocampo. Tocca pochi palloni e non riesce mai a rompere le linee con gli inserimenti che sono il suo marchio di fabbrica. Rastelli lo tiene in campo per l'equilibrio, ma da lui ci si aspetta molto di più. Rimandato ad Altamura.
Elia 7 — L'assistente gentiluomo
Il migliore in campo per distacco nel primo tempo. Salta sistematicamente il diretto avversario e dal suo piede nascono le tre occasioni più nitide, tra cui tre nitide occasioni nel primo tempo. Nella ripresa cala fisicamente ma resta il faro offensivo. Se sta bene, il Bari ha una marcia in più.
Della Morte 5,5 — Esordio da dimenticare
Tanto atteso, poco inciso. Il nuovo acquisto parte titolare ma non entra mai davvero in partita: spalle alla porta fatica, quando attacca la profondità arriva sempre un attimo tardi. È solo l'esordio e il contesto non era semplice, ma i tifosi si aspettavano un altro impatto. Tempo e fiducia: ne avrà bisogno.
Bianchi 7,5 — Il trascinatore
Il gol è un gioiello da centravanti vero: potente sinistro sotto l'incrocio su azione di Esposito e Celli a battere Farroni. Ma è tutta la prestazione a convincere: sponde, movimenti a liberare gli spazi, pressing sul primo possesso avversario. Un gol alla prima presenza e la sensazione che questo sia solo l'inizio. Uomo partita, senza discussioni.
Subentrati
Tribuzzi 6,5: entra e salva il risultato con una scivolata provvidenziale su Ferrara al 90+2'. Ingresso da manuale. Partipilo 6: dà freschezza alla manovra e tiene palla nei minuti finali. Cocetta s.v.
Rastelli 7 — La risposta del mister
Dopo il disastro di Barletta sceglie continuità invece della rivoluzione e viene premiato. La squadra è corta, aggressiva e non concede quasi nulla. Il cambio Tribuzzi è da manuale. Ora serve continuità: il derby di Altamura dirà se questa è davvero la strada giusta.
Il tabellino
Bari-Casarano 1-0 (primo tempo 0-0). Rete: 64' Bianchi. Arbitro Zoppi di Firenze. Stadio San Nicola, Bari. Prossimo impegno: Altamura-Bari, venerdì 11 settembre ore 21:00.
Il dato statistico: dominio senza cinismo
I numeri raccontano una superiorità netta: 63% di possesso palla, quattordici conclusioni contro sei, sette calci d'angolo a uno. Eppure il Bari ha dovuto attendere l'ora di gioco per sbloccarla e ha rischiato la beffa nel recupero. Il divario tra mole di gioco e gol segnati è il tema su cui Rastelli dovrà lavorare in settimana: con questo dominio, le partite vanno chiuse prima. La buona notizia è che la squadra crea con continuità e da più zone del campo — Elia, Esposito e i quinti arrivano tutti alla conclusione — e non dipende da un singolo episodio.
Cosa ci portiamo ad Altamura
Tre punti, il clean sheet e la ritrovata solidità difensiva: il bottino della serata va oltre il risultato. Il Bari ha dimostrato di saper soffrire senza scomporsi e di saper colpire nel momento giusto, due qualità che nelle trasferte di Serie C valgono oro. Restano da risolvere l'efficienza sotto porta e l'inserimento dei nuovi, Della Morte su tutti. Ma il segnale mandato al campionato è chiaro: dopo il tonfo di Barletta, i biancorossi ci sono. E venerdì al Tonino D'Angelo servirà esattamente questo Bari — umile, compatto e letale quando conta.