SSC Bari vs Casarano — sabato 5 settembre 2026, ore 21:00 — Stadio San Nicola. Terza giornata del campionato di Serie C Girone C.
Dopo la vittoria esilarante alla prima giornata (3-0 sulla Cavese) e il ko pesante del Barletta (3-0 incassato al Puttilli), il Bari di Mario Rastelli si presenta davanti al proprio pubblico con un obiettivo chiaro: rimettere in carreggiata il campionato. Di fronte un Casarano che farà la propria partita.
Il modulo del Bari: il 3-5-2 di Rastelli
Il tecnico biancorosso ha schierato il 3-5-2 in entrambe le gare fin qui disputate. Un modulo che, sulla carta, dovrebbe garantire solidità difensiva e copertura del centrocampo, con i due esterni che si alzano a fare le fasce e i tre centrocampisti centrali che gestiscono la circolazione del pallone.
Il problema è che al Barletta il modulo ha funzionato male: il centrocampo è stato saltato troppo facilmente, gli esterni non sono riusciti a uscire e la difesa a tre ha subito le ripartenze avversarie senza riuscire a coprire gli spazi.
Cosa deve cambiare rispetto al Barletta
1. Uscire più veloci dalla difesa. Al Puttilli il Bari ha faticato a costruire dal basso. Cerofolini e i tre difensori hanno girato il pallone troppo lentamente, permettendo al Barletta di stringere e fare pressione. Contro il Casarano, che gioca col blocco basso, servono passaggi più rapidi per allargare il campo.
2. Combinare a centrocampo. Colangiuli ed Esposito devono trovare più collegamento. Al Barletta erano isolati, senza sbocchi di passaggio. Il Casarano non presserà alto, quindi avranno più tempo — ma devono sfruttarlo con movimenti senza palla e scambi rapidi.
3. Attaccare subito. Il Bari non può permettersi un'altra partita lenta. La Cavese è stata dominata perché i biancorossi hanno giocato col ritmo giusto sin dal fischio d'inizio. Contro il Casarano, che aspetterà in difesa, serve mentalità offensiva dal primo minuto.
Il Casarano: come gioca
Il Casarano di Marco Pavanello è una squadra che gioca con un 4-3-1-2 o un 4-5-1 compatto, a seconda del momento della gara. La caratteristica principale è la solidità difensiva: schiera una linea a quattro bassa e larga, con il centrocampo che trava la difesa e rende difficile la costruzione avversaria.
In attacco, il Casarano punta tutto sulle ripartenze veloci e sui cross dalle fasce. Il centravanti gioca da riferimento, isolato, ma sa approfittare di ogni errore difensivo. Non è una squadra che crea molte occasioni, ma è pericolosa in contropiede.
Le chiave tattiche del match
Spazio tra le linee: Il Bari deve trovare il modo di giocare tra la difesa e il centrocampo del Casarano. Con il 3-5-2, gli attaccanti (probabilmente Elia e Marfella) dovranno abbassarsi a ricevere e creare superiorità numerica a centrocampo.
Fasce-off: Gli esterni del Bari dovranno essere protagonistsi. Se riescono a saltare il primo uomo e a servire cross o tagli in area, il Casarano soffrirà. Se invece restano bassi e passivi, la squadra avversaria farà il suo gioco.
Secondo pallone: Il Casarano tenderà a buttare via il pallone. Il Bari deve dominare i secondi palloni a centrocampo per mantenere il possesso e non concedere ripartenze.
Le formazioni probabili
Bari (3-5-2): Cerofolini; Mantovani, Benvenuti, Gomez; Colangiuli, Esposito, Celli, Marfella; Elia.
Casarano (4-3-1-2): Il portiere titolare; difesa a quattro con i terzini che si alzano; centrocampo compatto a tre; il trequartista che fa da collegamento; attacco con il centravanti di riferimento e il secondo attaccante.
Il pronostico tattico
Il Bari ha più qualità e gioca in casa. Il Casarano si schierà basso e aspetterà. La partita sarà probabilmente di trafila: i biancorossi dovranno essere pazienti, ma soprattutto precisi. Se riescono a segnare gol presto, la gara si apre. Se restano sotto a lungo, il Casarano crescerà di fiducia.
Predizione: 2-0 per il Bari, con gol nel primo tempo che sblocca la gara e chiusura nel secondo tempo.
Forza Bari! Tifiamo ancora una volta per i nostri.